Intervento dell' Arcivescovo Marra Civitavecchia- 26 Aprile 2014

       Il 26 aprile del 2014 a Civitavecchia, sul capo della Madonnina è stato messo un diadema d'oro, dovuto al desiderio di Mons Grillo. Al termine della Celebrazione Eucaristica, Mons Giovanni Marra, Arcivescovo di Messina ha preso la parola. Ecco il suo intervento:

      1. -A nome di Sua Eccellenza Mons. Girolamo Grillo, esprimo viva gratitudine al Vescovo Mons. Luigi Marrucci per aver presieduto questa liturgia eucaristica e per aver compiuto il significativo rito della incoronazione del capo della Madonnina di Civitavecchia, con una corona preziosa, artisticamente realizzata, che esalta in Maria il titolo di Regina. L'oro della corona proviene dalla fusione di una croce pettorale che Mons. Grillo ha offerto per questo scopo e che esprime il suo forte legame di affetto e di devozione con la Beata Vergine Maria, che ha pianto lacrime di sangue anche nelle sue mani.

     Oggi, è ricco di significato e carico di commozione il fatto che sono qui presenti e partecipi all'evento dell'incoronazione tutti coloro che sono stati i principali testimoni diretti della lacrimazione della Madonnina: anzitutto, Jessica Gregori, che il 2 febbraio 1995 aveva cinque anni e mezzo e ora è madre di un bel bambino, insieme a tutta la sua famiglia; cittadini di Civitavecchia che hanno avuto il privilegio di assistere ad una o più delle tredici lacrimazioni; e quindi lo stesso Mons. Grillo che all'inizio prudenzialmente aveva cercato di frenare gli entusiasmi nascondendo presso di sé la statuina, ma poi si è dovuto arrendere quando la quattordicesima lacrimazione è avvenuta proprio nelle sue mani e alla presenza di suoi familiari e delle suore che vivono e lavorano nella sua casa, anche questi qui oggi presenti.

       2.- Fin dai primissimi secoli della Chiesa, la comunità cristiana, nella sua devozione mariana, ha attribuito a Maria il titolo di Regina. Ancora oggi i cristiani, fin da piccoli, imparano a invocare e salutare Maria con la bella preghiera a Lei dedicata: la "Salve Regina", le cui prime parole sono: "madre di misericordia, vita e dolcezza, speranza nostra, salve!"

       Inoltre, nella recita del Santo Rosario, al quinto mistero dei misteri gloriosi, contempliamo "l'incoronazione di Maria Santissima come Regina del cielo e della terra".

      Maria è Regina perchè Madre del Re dell'universo, nostro Signore e Salvatore. E' Regina perché Maria è strettamene legata al suo Figlio Gesù nell'opera della redenzione dell'umanità.

       Alla luce di questo stretto rapporto col suo Figlio, noi possiamo rivolgerci fiduciosi alla nostra Regina - che è anche Madre nostra - per invocarla come Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice, ecc.

     3.- La nostra Regina, in quanto Madre nostra, ci ama come figli. Questo amore materno si trasforma in misericordia, per cui possiamo invocare Maria come Madre e Regina di Misericordia affinché interceda per noi quando lottiamo contro il male, le difficoltà e le prove della vita.

      Inoltre, Maria Assunta in cielo, è incoronata Regina da Dio Padre e siede accanto al Figlio suo Gesù. Così Maria ha un grande potere di intercessione presso il Padre e il Figlio. Per questo, fiduciosi, ci rivolgiamo a Lei per chiedere il suo intervento misericordioso in particolare per la pace, perché Maria è Regina della pace, prega per noi e per i tanti conflitti che vi sono nel mondo e che Papa Francesco li ha ricordati, uno per uno, in occasione del suo recente messaggio "Urbi et Orbì" nel giorno di Pasqua.

      Abbiamo bisogno dell'intervento misericordioso di Maria "Regina Pacis". Il suo materno intervento mette le ali alle nostre preghiere, come dice il sommo poeta Dante nel canto del Paradiso rivolto a Maria:

       Donna, sei tanto grande e tanto vali che qual vuol grazia e a te non ricorre sua desianza vuol volare senz'ali.

      Nel tempo liturgico della Pasqua, la preghiera principale rivolta a Maria, col titolo di "Regina del Cielo", è una esortazione alla gioia perchè il suo Figlio, crocifisso, morto e sepolto, è veramente risorto: Regina coeli laetare, alleluia, quia resurrexit Dominus vere, alleluia!

       4.- Infine, le Litanie lauretane, nella parte finale, sono una esaltazione continua di Maria col titolo di Regina. Ecco, infatti, il signficato specifico della regalità di Maria:

       -Regina Angelorum: Maria, in quanto Madre di Dio è al di sopra di tutti gli Angeli e Arcangeli.

        -Regina Profetarum: i Profeti dell'Antico Testamento hanno parlato di Maria come Madre del Messia e come "Vergine che concepirà un Figlio, che è l'Emanuele, il Dio con noi" (Isaia).

      -Regina Apostolorum: a Pentecoste, nel Cenacolo, Maria era in preghiera con gli Apostoli, in attesa dello Spirito Santo.

      -Regina Martirum: sul Calvario, accanto al suo Figlio in croce, una spada ha trafitto l'anima di Maria, come aveva profetizzato il vecchio Simeone.

       -Regina Virginum: Maria, Madre di Cristo per opera dello Spirito Santo, è sempre Vergine, prima e dopo la nascita di Gesù.

        -Regina Sanctorum omnium: Maria rappresenta la più alta espressione della santità nel cielo dei Santi.

      -Regina sine labe originali concepta: Maria, preservata dal peccato originale, per essere la Theotokos, è l'Immacolata Concezione.

       -Regina Sacratissimi Rosarii: Maria nel santo Rosario è invocata Regina perchè interceda per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

       -Regina in Coelis Assumpta: Maria è assunta in cielo non solo con la sua anima, ma anche col suo corpo, e siede Regina accanto al suo Figlio Gesù.

       -Regina Pacis: Maria è Regina della Pace perché può ottenere dal suo Figlio, per noi suoi figli, il dono della pace.

       Concludiamo questa breve riflessione invocando Maria, Regina della pace, perché l'umanità oggi ha tanto bisogno di pace:

        pace tra i popoli e le nazioni; pace nella società e nella Chiesa; pace tra i cristiani; pace nelle nostre famiglie affinché vi sia concordia e serenità. Per questo, noi non cesseremo mai di invocarla:

         Regina della pace, prega per noi. Amen.

Mons Giovanni Marra, Arcivescovo emerito di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela