Anno della Fede: Segnalazione di due libri

        Il primo libro che vorremmo segnalare è quello di Maria Locane, dal titolo "Peregrinante di Cristo".

       In realtà si tratta di un opuscolo, in cui si narra la vicenda della stessa Maria Locane, descritta più che abbondantemente nella prefazione dovuta alla penna della signorina Annina Iannello.

        Maria, sulle orme di Don Mottola e della signorina Irma Scrugli, aveva indirizzato il suo sguardo verso i poveri che a Tropea vivevano nei "tuguri" in condizioni molto disagiate, fino a quando non fu deciso di aprire la cosiddetta Casa della Carità, dove quanti erano stati emarginati da tutti furono portati.

       Ella pensò allora che il modo migliore per aiutare i suoi poveri fosse quello di dedicarsi alla vita di "mendicazione", annunciando nel contempo la Parola di Dio alle famiglie, alle cui porte ella stessa bussava, quasi per chiedere l’elemosina.

         Spesso Maria, peregrinando di qua e di là per le strade di molti paesi della Calabria, specialmente nell’età giovanile, incontrò non poche difficoltà, come ella stessa racconta. Ma, con il passare del tempo, la sua malferma salute non le avrebbe permesso di svolgere la sua attività, come avrebbe desiderato.

        Di certo, l’opuscolo va letto integralmente, almeno per cercare di comprendere, in qualche modo, la spinta interiore che animava tutta la vita di questa "Peregrinante di Cristo".

        Il secondo libro che ha per titolo "Perché credo. I miei interrogativi sulla fede", edito da Marietti, in preparazione dell’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI, ha per autore il sottoscritto e vorrebbe essere soprattutto un manuale di nuova "apologetica", secondo quanto scrive nella prefazione Mons. Luigi Negri, Vescovo di San Marino - Montefeltro.

        Nel libro vengono ripresi i dogmi fondamentali della Chiesa, dando a ciascuno di essi la sua importanza e approfondendo il carattere teologico in quanto criterio di lettura della realtà che ci circonda, confrontandolo con la mentalità non cristiana di oggi.

       Sono pagine in cui il soggetto cristiano vive e si riconosce, con una sintesi vitale tra intelligenza e affezione, ragione e sentimento.

        In tutto questo ci si avvicina, con molta chiarezza, all’insegnamento di Giovanni Paolo II, laddove egli cerca di accentuare la sinergia tra fede e ragione, in quanto argomento radicale nel cammino della conoscenza.

       Con questo libro si è cercato di esporre i dogmi cristologici, trinitari, ecclesiologici e morali attraverso un discorso comprensibile anche dalle nuove generazioni, che purtroppo non sono molto preparate culturalmente.

        Si è cercato pertanto di partire dalle dichiarazioni conciliari dall’ottavo secolo in poi, per comprendere meglio perché mai oggi sia diffuso tanto storicismo, separato dalla vita attiva del popolo cristiano e dal suo desiderio di comunicare Cristo al mondo di oggi.

        Si tiene in debito conto, pertanto, proprio la capacità di misurarsi su questi grandi temi con tutta la mentalità dominante colta, nella sua attualità di un relativismo teorico ed etico che ormai domina nella società contemporanea insieme all’arroganza di quello che il papa Benedetto XVI definisce "tecnoscentismo".

        Il volume da me scritto cerca inoltre di mettere in luce alcune istanze che non sono certo soltanto del laicismo, ma anche dell’autentica laicità del mondo moderno, in maniera tale da rendere più significativa la presenza della Chiesa e il mondo in cui essa è tenuta ad essere presente.

        Nel mio libro sono poi presenti i riferimenti dogmatici concernenti la Madonna, a partire dal Concilio di Efeso fino alle definizioni dogmatiche dell’Immacolata Concezione di Maria e di Maria Assunta in Cielo.

        Mi auguro pertanto che il volume in oggetto possa essere uno strumento utile per la formazione dei sacerdoti e dei laici in questo momento di povertà culturale per molti cattolici sia laici sia chierici.

Mons Girolamo Grillo, Vescovo emerito di Civitavecchia - Tarquinia