Chi sono

Chi sia Girolamo Grillo è abbastanza noto, ma non del tutto.

Egli è conosciuto come il Vescovo nelle cui mani ha pianto lacrime di sangue la “Madonnina di Civitavecchia”. Pochi sanno, però, che egli è uno dei primi sociologi italiani dell’immediato dopoguerra, quando ancora in Italia le scienze sociali e in particolare la “Sociologia” non erano ancora sdoganate.

Nasce in Calabria e precisamente a Parghelia (VV) il 18.08.1930.

Dopo aver ultimato i suoi studi filosofici e teologici decide di frequentare la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana e a Lovanio in Belgio (1952-56), nell'intento di poter meglio aiutare la sua terra. Elabora, pertanto, il suo dottorato con una ricerca sociologica su “Riforma fondiaria in Sila: leggi economico – sociali e loro verifiche induttive”, dietro suggerimento di Don Luigi Sturzo e dell'illustre economista Ugo Papi, Rettore dell’Università “La Sapienza”. Tale ricerca avrebbe ottenuto anche il premio “Prospettive meridionali”, che li fu consegnata a Palazzo Barberini dal presidente Leone.

Per difficoltà incontrate nella sua terra di origine, è costretto a raggiungere la Capitale per ricoprire l'incarico di Segretario delle “Settimane Sociali dei Cattolici d’Italia” e successivamente un ruolo di particolare importanza in Segreteria di Stato, al servizio di Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.

E' autore di vari approfondimenti sulla “questione meridionale”, con particolare riferimento alla Calabria e alle terre del Sud.

E' stato docente di Sociologia e di Dottrina Sociale della Chiesa alla L.U.M.S.A. Tra l'altro, è autore di due trattati di Sociologia e di un trattato di Dottrina Sociale della Chiesa.

All'età di 47 anni viene eletto Vescovo di Cassano allo Ionio, dove inizia il suo ministero con una ben nota “Lettera pastorale” dal significativo titolo di stampo sociologico: “Una diocesi del Sud si confronta con Cristo”.

Dopo cinque anni viene trasferito nella Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, dove è rimasto per 25 anni. Benedetto XVI lo nomina, quindi, Canonico della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma dove attualmente risiede.